Ciao Massi

Una leggenda africana, per spiegare e giustificare il destino di ciascuno di noi, racconta che ogni piccolo quando nasce, dalla sua nuvola, porta con sé una valigia per il suo viaggio sulla terra. Nessuno sa nè conosce cosa conterrà la sua valigia; alcuni avranno cose per rimanerci molti anni, altri affronteranno un viaggio più breve.
Massi sei rimasto con noi per il "tuo tempo"; forse troppo breve, forse troppo in salita ma sicuramente molto avvincente ed intenso.
Basta ricordare il tuo sguardo così curioso e così scaltro; ci fregava tutti quel tuo sguardo. Nemmeno l'insegnante più severo ed intransigente rimaneva indenne dalla dolcezza dei tuoi occhi.
A volte ci chiediamo quale senso abbia il dolore. Quando affronti la vita con la distrofia ti accorgi che è il dolore a dare un senso alla vita. Ed Emanuela , Alfredo e Davide l'hanno compreso questo significato dando a te la possibilità di vivere una vita piena e senza sconti.
Quando abbiamo saputo che il tuo viaggio con noi era giunto al termine, abbiamo pensato che la pace avrebbe dato senso al dolore per il distacco da te.
Ora, che puoi rimetterti in viaggio, libero persino di muoverti come vuoi, metti nella valigia tutte le cose belle che abbiamo sperimentato e vissuto insieme. E se dovesse risultare troppo pesante, sarà per merito tuo perché hai dato a tutti noi tante meravigliose occasioni di vita.




